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Don Francesco De Franco e Tor Bella Monaca


27-12-2015 - Autore: Maria Antonia Di Maggio Condividi

Don Francesco De Franco e Tor Bella Monaca

Nella periferia est di Roma si estende il quartiere di Tor Bella Monaca, circa 40mila abitanti, un quartiere di periferia con i disagi tipici di una periferia, assenza di servizi, scarsi collegamenti, poca sicurezza. Ma Tor Bella Monaca è nota alle cronache anche e soprattutto per gli episodi legati allo spaccio di droga e alla criminalità. Definita dai media la “Scampia Romana” o “Bronx Capitolino” è un quartiere con tante difficoltà, dove la droga è diventata il core business e dove è presente un alto numero di persone agli arresti domiciliari. Don Francesco De Franco, parroco a Tor Bella Monaca da circa 3 anni, conosce bene il quartiere e i suoi problemi e ha fatto della parrocchia Santa Maria Madre del Redentore un punto di riferimento importante per tanti ragazzi e famiglie della zona. La parrocchia Santa Maria Madre del Redentore è una parrocchia molto viva e attiva, sono tanti e diversi i servizi che offre al quartiere. Mensilmente vengono distribuiti circa 400 pacchi di viveri alimentari, sono attivi due centri diurni che accolgono ragazzi delle elementari e delle medie che provengono da famiglie in seria difficoltà, li vanno a prendere a scuola, li aiutano nei compiti, cenano insieme a loro e poi la sera tornano a casa. Poi c’è l’oratorio, di ispirazione salesiana, e tutte le attività ricreative e culturali: sport, danza, musica e teatro. Tutto questo per offrire ai giovani e giovanissimi una possibilità in più, in quartiere dove spesso la parrocchia diventa l’unico punto di riferimento. Percorrendo via dell’Archeologia, una delle strade più pericolose del quartiere, dove sorge il famoso R5, un serpentone di palazzi lungo circa 2 km con androni fatiscenti, citofoni bruciati, assenza di manutenzione e continui blitz delle forze dell’ordine per contrastare lo spaccio, si raggiunge il Centro Caritas parrocchiale santa Giovanna Antida. Da qui Papa Francesco l’8 marzo scorso ha iniziato la sua visita a Tor Bella Monaca, incontrando i disabili e i malati. Il Centro è gestito dalle Suore di Carità di Santa Giovanna Antida e anche questo luogo è diventato un punto di riferimento importante che ha offerto negli anni la possibilità, agli abitanti del quartiere, di incontrarsi, conoscersi e aprirsi ai propri vicini, come ci spiega suor Anna Maria Tucceri, a Tor Bella Monaca da quasi 30 anni. Ci sono quartieri in cui la vita non è facile, ci sono parrocchie che curano le ferite di questi quartieri e offrono la possibilità di una vita più dignitosa e normale.

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