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Web e pedofilia: il rapporto 2009 firmato Meter


10-02-2010 - Autore: Paola Russo

Web e pedofilia: il rapporto 2009 firmato Meter
51.290 i siti segnalati in sei anni, 120 i convegni promossi nel 2009, 560 le segnalazioni ricevute, 2.668 le chiamate al numero verde nazionale, 824 i casi accompagnati presso il centro di ascolto.Questi sono solo alcuni dei dati che riguardano l’attività dell’Associazione Meter, da anni impegnata a combattere la pedofila e lo sfruttamento sessuale dei bambini, per sostenere i loro diritti e aiutarne la tutela.
Nei giorni scorsi ad Avola (SR), nella sede nazionale dell’associazione, è stato presentato il Rapporto 2009 con i dati riguardati il lavoro svolto da Meter.
Tre i punti fondamentali che emergono dal rapporto: i social network stanno favorendo l’incremento del fenomeno della pedofilia, i siti pedopornografici sono più che raddoppiati e Meter nel 2009 ha raggiunto risultati importanti.
Abbiamo chiesto al fondatore e presidente di Meter, don Fortunato di Noto, di illustraci gli elementi contenuti nel rapporto 2009.
«AI dati corrispondono i numeri che mostrano il servizio di vigilanza, di tutela e di accoglienza da parte nostra nei riguardi dei bambini, vittime di abusi sessuali e maltrattamenti anche abbinati all’uso delle nuove tecnologie, che sono molto positive ma esprimono una parte dell’uomo disumano, che dopo aver prodotto del materiale lo immette e lo divulga in rete, che adescando i bambini sui social network - ha detto don Fortunato - i numeri sono una specie di rosario del dolore, perché ad ogni segnalazione corrispondono tantissimi bambini coinvolti. Da parte nostra come Meter e da parte di tutti è necessario una coscienza collettiva che faccia sì che queste violenze diminuiscano affinché i bambini possano vivere una infanzia serena. I dati allarmanti del fenomeno impongono una maggiore attenzione una maggiore tutela dell’infanzia».


I social network (facebook, twitter, etc…) incrementano la diffusione di siti pedopornografici?

«Abbiamo monitorato i cinque social network più importanti del mondo – ha proseguito don Fortunato - e abbiamo segnalato più di 1000 gruppi ai quali erano iscritte migliaia di persone, divulgando e diffondendo una mole di materiale incredibile. Gli stessi investigatori sono rimasti scioccati del flusso di questi elementi: foto e video pedopornografici. Le denunce, il segnalare, anche da parte degli utenti stessi, aiuta molto ad uscire da questo impasto negativo della rete, salvare anche un solo bambino è la gratificazione più grande che deriva dal nostro lavoro»

I bambini possono utilizzare internet?

«Certo, l’importante è che ci siano i genitori a vigilare. Ma il problema è che i genitori non vigilano. E’ assurdo che si creino le mail ai bambini e i genitori non sappiano che cosa arriva nella casella di posta del proprio figlio. Io metterei in allerta i genitori a non caricare sui propri profili le foto dei figli, perché secondo il meccanismo di condivisione posso estrapolare le foto e utilizzarle come voglio. E ‘ una questione di responsabilità, la rete funzione nella misura in cui io mi rendo responsabile e questo vale in modo particolare per i genitori».

Di recente don Fortunato ha pubblicato sul sito di Meter www.associazionemeter.org una lettera aperta ai “bambini digitali”.

«Da questa lettera emerge la bellezza di internet. Sono fermamente convinto - ha concluso il presidente di Meter - che i bambini digitali salveranno il web. Se noi li educhiamo ad utilizzare in modo corretto la rete, internet diventerà davvero il veicolo più importante per l’annuncio del Vangelo e dell’amore di Dio. 
Il web deve essere utilizzato, ma che ci siano le regole elementari per l’utilizzo dello stesso: questa è la carta vincente per tutti».  

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